Stelle Cadenti

 

Ad ogni passaggio attorno al Sole una cometa, di dimensioni e età media, rilascia nello spazio circa 1 miliardo di tonnellate di materiale, composto da polveri e gas. Le polveri come il nucleo della cometa stessa continuano a risentire dell'attrazione gravitazionale solare. Ma la presenza di altre forze, sopratutto elettromagnetiche, conferiscono alle particelle differenti velocità, distribuendole così attorno all'orbita originaria cometaria. Dopo centinaia di passaggi attorno al Sole, la cometa avrà così un nutrito seguito di detriti sparpagliati uniformemente lungo tutta l'orbita. Più del 90% delle stelle cadenti, che vediamo di notte solcare i cieli stellati, sono originate da queste polveri che impattano con l'atmosfera terrestre. Solo una piccola percentuale, le cosiddette sporadiche, non è legata alle comete ma sono singole particelle o piccoli corpi più o meno grandi, che a secondo delle loro dimensioni e compattezza possono anche arrivare al suolo, superando quasi incolumi l'impatto con gli strati alti dell'atmosfera. L'attrito generato dall'impatto arriva a far evaporare, per il forte calore generato, più del 90% della massa originaria. In caso di caduta al suolo non parliamo più di meteore ma di meteoriti.

La correlazione delle meteore con le comete è stata dimostrata nel secolo scorso dall'astronomo Schiapparelli dell'Osservatorio di Brera. L'occasione  fu fornita dalla periodicità dello spettacolare sciame delle Leonidi. Infatti sia nel 1799 che nel 1833 (è visibile una rappresentazione dell'epoca a fianco) si assistette a quella che si definisce una tempesta di stelle cadenti. Per decine di minuti, fu possibile osservare in cielo decine o centinaia di meteore contemporaneamente. In questi casi lo ZHR (il numero medio di stelle cadenti osservate in 1 ora sotto perfette condizioni di cielo e con il radiante, il punto prospettico di origine delle meteore sopra la testa) arrivò a superare le 50.000 meteore per ora! La pioggia si ripetè anche nel 1866, ma proprio in questi anni venne scoperta indipendentemente da Tempel e Tuttle una cometa con periodo proprio di 33 anni. Studiandone l'orbita saltò fuori che anche il nodo (il punto di intersezione con l'orbita terrestre) si trovava esattamente nel punto in cui la Terra incontrava ogni 33 anni lo sciame delle Leonidi. il primo legame tra questi due straordinari fenomeni era stato trovato. Da quel momento in poi, molti sciami meteorici trovarono la loro cometa genitrice. La cometa di Halley, incrociando 2 volte l'orbita terrestre ne ha addirittura 2!: le Aquaridi e le Orionidi. Le prime osservabili in primavera e le seconde in autunno.

Le pioggia di stelle cadenti vengono identificati col nome di una costellazione poiché nel loro periodo di visibilità, che dura circa una decina di giorni,

sembrano tutte provenire da un punto fisso all'interno della costellazione stessa, che prende il nome di Radiante. Il Radiante è il punto in cui il nodo (il punto d'intersezione tra ll'orbita della Terra e e quella della cometa genitrice)  si proietta sulle stelle e quindi sulle costellazioni di sfondo. Tutte le stelle cadenti sembrano avere origine da questo punto, più esse sono vicine al radiante più la loro scia sarà corta, proprio per una questione di prospettiva. Per capire il concetto di radiante è utile l'esempio dell'auto in corsa sotto la pioggia battente: l'acqua sembrerà proprio provenire da un punto posto davanti all'autovettura.

Ci sono altri 2 parametri che caratterizzano lo sciame lo ZHR e la velocità delle meteore. Il primo lo "Zenithal Hourly Rate" ci da il tasso orario di cauta delle stelle cadenti. Lo ZHR delle piogge di stelle cadenti più note e regolari ("Lacrime s. Lorenzo" alias Perseidi, Acquaridi , Geminidi) varia generalmente da 50 a 200. Come si può facilmente intuire lo ZHR ci fornisce una misura diretta della densità delle nubi di polveri cometarie attraversate dalla Terra.

La velocità delle stelle cadenti dipende dalla sommatoria della velocità intrinseca delle particella e di quella del nostro pianeta. Il valore massimo è di circa 70 km/sec per corpi del nostro sistema solare. Questo straordinario primato è detenuto ancora dal più spettacolare degli sciami: Le Leonidi.

Un frammento di Tempel-Tuttle (una leonide) di circa 1 grammo, quindi con dimensioni al di sotto del centimetro, entrando a circa 70 Km/sec incomincerebbe a bruciare attorno ai 140-120 Km, dissolvendosi completamente a attorno ai 90-70 km di altezza dal suolo. Quello che si vede non è il granello di polvere che si riscalda, ma l'aria che si ionizza attorno a esso. In questo caso la luminosità della stella cadente sarebbe di circa magnitudine -4, cioè paragonabile a Venere: l'oggetto più brillante della volta celeste dopo Sole e Luna.

 

 

Principali Sciami di Stelle Cadenti

Pioggia  /  Cometa genitrice  Periodo visibilità ZHR Velocità Km/sec
Quadrantidi  /  Maccholz 1 1-3 gen   max 3gen 120 41
Eta Aquaridi / Halley 19 apr-20 mag  max 6 mag 60 66
Delta Aquaridi  / ? 12 lug-19 ago  max 28 lug 20 41
Perseidi / Swift - Tuttle 17 lug-24 ago  max 12 ago 100 60
Piscidi Sud / ? 31 ago 30 ott  max 19 sett 26  
Draconidi  / Giacobini -Zinner 6-10 ott  max 8 ott variabile 20
Orionidi  / Halley 2 ott -10 nov  max 21 ott 20 66
Leonidi / Tempel - Tuttle 14-21 nov  max 17 nov var. ( 20- 150.000!!!) 71
Geminidi  / asteroide Pantheon 7-17 dic.  max 14 dic 120  36
Ursidi di dicembre / Tuttle 17-26 dic  max 22 dic 20 33

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